Lupi veri incrociati con Cani Lupi Cecoslovacchi

Assurdo pretendere di portare al guinzaglio quelli veri

Allevatori senza scrupoli che per anni incrociavano lupi veri con Cani Lupi Cecoslovacchi per far nascere cuccioli ancor più simili al loro antenato di sempre e guadagnare più soldi. In particolare, l’attività criminosa, scoperta lo scorso 14 gennaio, prevedeva l’utilizzo di lupi selvatici appartenenti alla specie “Canis Lupus”, tutelata dalla normativa nazionale sul prelievo venato- rio e da quella internazionale sul commercio di specie in via o a rischio di estinzione quale è il lupo.

LUPI CATTURATI IN TRE DISTRETTI

I lupi venivano catturati in tre diversi distretti geografici ci: nella zona della catena montuosa dei Carpazi, nei paesi scandinavi e in Nord America (quest’ultimi in maggior numero e con li- nee di sangue ben de nite e conosciute). Esemplari liberi e selvatici di lupi che poi venivano fatti accoppiare con soggetti di Cane Lupo Cecoslovacco per ottenere un nuovo patrimonio genetico capace di dare origine a esemplari di rara bellezza e più resistenti a disfunzioni e malformazioni ossee, in violazione dei disciplinari stabiliti dall’Enci.

IN NOME DEL DIO DENARO

Così ora si minaccia il super predatore addirit- tura con l’ibridazione, sempre in nome del dio denaro. Il 14 gennaio scorso a Roma, al Comando tutela forestale, ambiente e agroalimentare Carabinieri, è stato presentato l’operato delle forze dell’ordine del Nucleo forestale dei Carabinieri (ex- forestale) che ha dato il vita all’operazione “Ave Lupo” che pone una pietra miliare sulla strada della tutela del lupo, del suo benessere e del suo patrimonio genetico, ormai minato dal lucrare dell’uomo, come se già non bastasse il bracconaggio.


SEQUESTRATI 229 IBRIDI IN TUTTA ITALIA

Nell’operazione “Ave Lupo” sono stati eseguiti ben 229 sequestri di ibrido tra cane e lupo selvatico in tutta Italia, il servizio Cites di Roma ha portato a termine l’ultima fase della lunga indagine, coordinata dalla Procura presso il tribunale di Modena, sul traffico illegale di lupi selvatici usa- ti per incrociare la razza Cane Lupo Cecoslovacco (Clc), violando in questo modo le norme sulla detenzione e commercio di specie selvatiche tutelate dalla convenzione di Washington.

FALSI PEDRIGREE, OLTRE 200 TRUFFATI

Più di duecento sequestri simultanei di cani incrociati con lupo e dei relativi pedigree che ne atte- stavano falsamente la purezza. Ben cinquanta- quattro province interessate e oltre duecento i proprietari truffati, cittadini che (a loro insaputa, almeno a sentir loro) avevano acquistato a caro prezzo i cani (sino a cinquemila euro a esemplare).


NOVE ALLEVAMENTI “SOTTO ATTENZIONE”

Nove, invece, gli allevamenti “sotto attenzione”, a carico dei quali sono state emesse le misure di sequestro, nel corso della complessa indagine durata tre anni. Gli animali già acquistati in famiglia sono rimasti con loro, affidati ai proprietari, per garantire il massimo rispetto del loro benessere psicologico, essendo stati acquistati da cuccioli e legati ormai agli attuali detentori da un forte affetto.

INDAGINE SCONVOLGENTE

Questa indagine sconvolge il mondo cinofilo e quello naturalistico, evidenzia come la percezione della tutela ambientale sia ormai compromessa appannaggio della bramosia e dell’avido desiderio di far soldi. Da ricordare che l’importazione di animali selvatici e il suo commercio è vietato e rappresenta, oltre che un atto fraudolento, anche falso ideologico.


SANGUE CANINO NEL LUPO

La presenza di sangue canino nel lupo dovuto all’attività umana, è un danno paragonabile a quello che arreca il bracconaggio. Non si tratta, quindi, di un rischio per i proprietari dovuto a una fantomatica aggressività: il lupo verso l’uomo non ha mai manifestato alcun tipo di avversione. Anzi, teme il suo peggior nemico, l’uomo. Il vero pericolo è quello di lucrare, andando a “stuprare” una specie selvatica. Tutto questo solo perché alcune persone esigono, a suon di moneta, l’illusione di tenere al guinzaglio un lupo. E con questo pretesto vogliono lucrare denaro. Il lupo non ha guinzaglio e il cane esige rispetto per quello che rappresenta, è il compagno dell’uomo da migliaia di anni. Si ringraziano le forze dell’ordine dell’arma dei Carabinieri (unità tutela forestale, ambiente e agroalimentare), quindi anche l’ex Corpo Forestale dello Stato, il servizio Cites, l’Ispra e l’Enci.

Di Mauro Bassano

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