Alla camera dei deputati per fare chiarezza sul "piano lupo"


Con Patrizia Terzoni e Chaira Gagnarli portavoce alla camera dei deputati del Movimento 5 stelle. Il punto sul "PIANO LUPO"" e sulla riforma dei parchi, due "opere" portate avanti dal ministro Galletti.

Ci sono molti punti sui quali discutere, oltre al famigerato punto 22 del piano lupo, le due deputate evidenziano lacune estese sull'applicabilità del piano, l'ISPRA è stata privata di parecchie potenzialità decisionali, non c'è inoltre il personale deputato ai controlli che , eventualmente, dovrebbero essere effettuati in caso di prelievo selettivo, inoltre il piano non è in possesso di molti numeri fondamentali come per esempio il numero di esemplari sul territorio, dichiara Chiara e Gagnarli " si rischia di recare ulteriori danni basandosi su numeri inesistenti e quindi la percentuale paventata del 5% è a dir poco un'incognita "in secondo luogo vi è il problema della gestione di eventuali abbattimenti, non vi sono linee guida su come agire e con chi agire, segue dicendo " la gestione delle aziende, quelle ufficiali, penalizzate dal lupo, si dovrebbe aiutare con agevolazioni e sovvenzioni piuttosto che abbattere un animale senza motivo alcuno".


Patrizia Terzoni pone il problema che monta sul sospetto di un duplice attacco alla biodiversità riformando la legge 394 che consentirebbe le attività venatorie nelle zone cuscinetto attorno ai parchi nazionali ( finora la caccia era consentita soltanto ai cacciatori residenti e ufficiali all'interno delle aree suddette )di estendersi anche ai cacciatori presenti in regione, decuplicando così il numero di uomini armati pronti a sparare anche ad un ombra! Poche forze politiche sono contrarie a questi cambiamenti e si nota un continuo cambiare idea, si spera quindi anche nelle regioni e nell'opinione pubblica locale. Si stimano in toscana circa 300 esemplari di lupo e gli episodi di bracconaggio ogni anno raggiunge la quota di un centinaio di capi abbattuti, ecco perché le regioni potrebbero avere una forte voce in capitolo. Dichiarano "speriamo che il 23 febbraio venga stralciato il punto 22" segue dicendo "si dovrebbe prevenire e applicare realmente i punti buoni che il piano offre" parla Patrizia Terzoni "la prossima settimana inoltre scadono gli emendamenti della 394, dobbiamo fare in modo che non succeda l'irreparabile". Chiara Gagnarli dichiara "Se dovesse passare il piano così com'è si richiamerà la direttiva europea per controllare se tutte le misure precedenti alla deroga siano state eseguite correttamente per evidenziare un infrazione effettiva ma sarebbe opportuno non arrivarci." L'orizzonte non è dei più sereni in ambito ambientale, si paventa un paese di "pistoleri" ed un "far west" con un unica vittima, la biodiversità! di Mauro Bassano



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