SAARLOOS, UN CANE CHE HA IN SE LA STORIA DEL LUPO

INTERVISTA AD ANGELO RUSSO ( ALLEVAMENTO LUPIFEUFI )PER SAPERNE DI PIU

(IN QUESTA FOTO ANGELO RUSSO CON UNO DEI SUOI ESEMPLARI )

' SULLA CORRETTA CONDOTTA DI ALLEVAMENTO DI UN ANIMALE COME IL CANELUPO DI SAARLOOS, TANTO BELLO QUANTO SCONOSCIUTO, SFATARE MITI E LEGDENDE E' NECESSARIO PER UNA GIUSTA CULTURA CINOFILA E PER UNA CONOSCIENZA DEL LUPO SELVATICO, DISTIGUERE CANE DOMESTICO DA LUPO APPENNINICO SIGNIFICARISPETTARE IL CANE E TUTELARE IL LUPO!

-COSA SIGNIFICA PER TE “ALLEVARE”

Questa è una bellissima domanda.

Nel nostro caso, “Allevare” ha un significato che va oltre il semplice crescere un cane fino allo svezzamento per poi consegnarlo ai futuri proprietari.

Un esemplare va allevato per tutta la vita, o meglio, seguito anche quando è nella nuova famiglia, ci piace per questo mantenere i contatti più frequenti possibile coi nuovi proprietari ed incontrarci spesso per valutare come sta crescendo il cane e come risolvere eventuali problematiche fisiche o caratteriali che possono insorgere durante tutta la vita del cane.

Crediamo che questo sia il DOVERE di ogni allevatore.

Spesso diciamo che si può essere allevatori anche di un solo cane.

E’ proprio la responsabilità dell’avere un compagno a 4 zampe che impone ad ognuno di essere un po' allevatori, in senso lato, informandosi su cosa è meglio per garantire una vita serena e in salute, naturalmente facendosi seguire da professionisti.

Nello specifico noi abbiamo scelto la strada più difficile, ovvero quella di selezionare in maniera rigida i nostri esemplari e senza consanguineità.

Quando spesso venivano taciute verità “scomode” sulle tare genetiche della razza noi siamo stati i primi ad effettuare e rendere pubblici tutti i test effettuati sui nostri esemplari.

Nello specifico, testiamo i riproduttori per:

Mielopatia degenerativa,

Dwarfismo,

Displasie anche e gomiti,

Oculopatie,

ed attualmente siamo gli unici in Italia ad aver inserito un nuovo test per noi molto importante, sulle tare cardiache.

In sostanza, non ci fermiamo ad accoppiare “Il bel maschio con la bella femmina”.

Non ultimo, anzi, fondamentale, curiamo molto l’aspetto caratteriale, ci hanno definiti per certi versi dei “pionieri”quando decidemmo di fare il famoso CAE1, beh, citando un noto film “SI-Può-FAREEEEE”

- PER QUALE MOTIVO HA SCELTO DI ALLEVARE QUESTA RAZZA

Noi siamo persone davvero fortunate che stanno trasformando una passione in un “lavoro” in cui in realtà non ci si guadagna poi nulla.

Dove sta la fortuna? Nell’avere a che fare tutti i giorni con animali strepitosi come i cani, nell’imparare molto da essi.

Proprio per questo ormai da 15 anni, abbiamo avuto a che fare con cani di ogni razza, e quindi con peculiarità diverse, e con meticci dei più svariati.

La nostra passione per il selvatico poi ha fatto il resto, abbiamo cercato una razza che fosse stata manipolata meno possibile dall’uomo.

Tra tutte le papabili ci siamo concentrati sul Cane Lupo di Saarloos.

Così fiero, dall’aspetto primitivo, maestoso!

Prima di decidere ci siamo informati moltissimo più che altro da allevatori esteri dove la razza è molto più conosciuta ed allevata.

Successivamente, prendemmo il nostro primo esemplare in Italia, in realtà non avevamo mire di allevamento, dog-show o altro; poi però...quando ti innamori di qualcosa più grande di te vuoi studiarla, capirla, e diventa inevitabile cadere in un vortice emozionante che ti porta a cercare un altro esemplare, girare per tutta Europa alla ricerca delle migliori linee di sangue disponibili. In fine, arrivano le prime cucciolate, non sempre va come vorresti, ma anche quando perdi degli esemplari e ti senti totalmente impotente, impari, ed impari tanto.

-COME SI RAPPORTA CON L’EVENTUALE “CLIENTE”

Siamo noti per essere allevatori rompiscatole, mi spiego:

dopo una classica telefonata, da cui si può già intendere molto, o mail, chiediamo sempre che gli interessati vengano a trovarci in allevamento.

Si mangia qualcosa tutti insieme, si chiacchiera, si interagisce coi nostri esemplari proprio per far far rendere conto a chi vorrebbe un cucciolo, di che cane si tratta.

L’intento è capire se chi viene a trovarci può adattare la propria vita ad un cane così particolare o se si tratta del capriccio di un momento ecc.

Purtroppo non è facile scegliere un buon proprietario per uno dei nostri cuccioli, e anche a noi è capitato di esserci pentiti.

Solitamente non ci fermiamo ad un primo incontro, ma, ove possibile, chiediamo più di una visita, questo ci aiuta già a fare una prima “scrematura”. Fondamentale che sia abbia già un minimo di esperienza in campo cinofilo e si accetti di esser seguiti durante la vita del cane previa firma di un dettagliato contratto che tutela prima di tutto il cane.

Durante le visite non neghiamo di fare un po' di sano “terrorismo” sulla razza, cercando di capire se i candidati sono disposti ad affrontare un percorso di crescita reciproca molto impegnativo.

Sulle richieste dall’estero naturalmente è più difficile chiedere molte visite.

- TUTTI I CLIENTI SONO UGUALI?

Questa è un’altra bella domanda.

Finora ci siamo concentrati su famiglie, o professionisti del settore cinofilo.

Abbiamo comunque ospitato dai più svariati curiosi (crediamo che fare corretta informazione non sia mai tempo perso anche con chi non prenderà mai un Saarloos), a chi cercava un cane “eslcusivo” da esporre senza sapere neanche di che animale si trattasse.

Siamo stati anche contattati dalla Croazia per un cucciolo da iniziare a lavoro su percorsi.

Visite dalla Francia e addirittura una ragazza che risiede in Gran Bretagna.

Alcuni nostri esemplari sono invece in altri stati europei fino alla lontana Polonia.

Probabilmente anche una “spia” di un altro allevamento, ma è un episodio ci viene da ricordare col sorriso comunque.

- COSA L’AFFASCINA DELLA SOMIGLIANZA DEI SUOI CANI CON IL LUPO?

A questa domanda rispondiamo con estremo piacere.

Abbiamo deciso di tenere i nostri Saarloos in branco, naturalmente è difficilissimo, e non tutti gli esemplari possono convivere.

La parte più bella ed interessante, è forse la più semplice, ovvero stare seduti ad osservarli.

Dinamiche di branco, riconoscere nettamente il ruolo di ogni esemplare, assistere a piccoli conflitti in cui gli esemplari con più esperienza guidano ad una pacifica risoluzione, il gioco, il corteggiamento ecc.

Tutti atteggiamenti che in altre razze non troveresti mai o comunque molto assuefatti.

Forse più dell’estetica è proprio in comportamento di questi cani che ti porta ad esserne estremamente affascinato.

- COSA SIGNIFICA PER LEI IL LUPO E COME COMMENTA IL MOMENTO STORICO DI QUEST’ULTIMO IN ITALIA?

Il Lupo, questo essere vivente che tanto divide le opinioni

Ciò che rappresenta per noi è semplicemente la perfezione dell’essere animale.

Stiamo parlando di un animale dall’etologia molto più complessa e preziosa di quanto molta gente possa credere.

Struttura sociale interna al branco praticamente perfetta, e in grossi branchi non è facile.

Chi meglio di esso può in natura regolare la fauna che si ciba della vegetazione, e di conseguenza limitare i possibili danni provocati direttamente al territorio.

Vedi l’esempio della reintroduzione dei lupi nello Yellowstone.

Un territorio privo di un grosso ed attivo predatore come il lupo vedrebbe crescere in maniera esponenziale altre specie che inevitabilmente creeranno danni irreparabili all’ecosistema ed anche alle colture stesse di chi il lupo non lo vuole.

Immaginiamo per un momento 50 anni senza il lupo.

Aumento incontrollato di tutte le specie, soprattutto ungulati, che, una volta superato il limite di sopportazione del territorio, inteso anche solo come disponibilità di cibo, andranno a nutrirsi nei campi coltivati dall’uomo.

Distruzione di vegetazione nei pressi degli argini dei fiumi, che, una volta morti alberi, arbusti ecc, creerà ulteriori danni facendo cedere ciò che fino ad allora manteneva regolare i corsi d’acqua.

Gli stessi centri abitativi sarebbero a rischio.

Questi sono solo alcuni degli aspetti negativi dell’assenza su territorio di predatori come il lupo.

Quello che sta accadendo in Italia in quest’ultimo periodo sarebbe banale definire vergognoso.

Ci troviamo difronte ad una involuzione ed un imbarbarimento dell’uomo che nasconde a mio avviso invece ben più macchiavelliche mosse volte a favorire ora uno, ora l’altro furbo di turno che, purtroppo, trova sia nello stato italiano che nell’attuale ministro dell’ambiente e in alcuni esperti naturalistici il proprio appoggio.

- COSA PROPONE PER SOVVERTIRE QUESTA INERZIA DI EVENTI FUNESTI

Mi verrebbe da dire simpaticamente un colpo di stato.

Tirare giù dalla comoda poltrona chi sta cavalcando l’onda, partendo dalle alte cariche che, da abili burattinai, agiscono sull’opinione pubblica avvalendosi di personaggi di spessore e di regioni concordi.

Se vogliamo poi entrare nel dettaglio della gestione stessa del bestiame, questione usata come miccia fondamentalmente, i metodi sono vari e già sperimentati con ampio margine di successo. Recinti elettrificati, cani selezionati per essere a guardia (non un solo esemplare per 100 capi di bestiame possibilmente) ecc.

Il punto da analizzare crediamo però sia in realtà:

Cosa possiamo fare tutti noi?

Personalmente abbiamo la fortuna di aver iniziato un percorso con professionisti del settore cinofilo, naturalistico ed anche dello spettacolo, insieme possiamo far sentire la nostra voce, ma la voce deve essere forte.

Ben vengano iniziative che informano correttamente su ciò che sta accadendo.

Ben vengano manifestazioni organizzate.

Ma soprattutto, come accade in alcune province, ben vengano gli incontri con la comunità a cui insegnare a CONVIVERE col lupo.

Informare, informare il più possibile e muovere le coscienze.

Uno dei nostri progetti come allevamento è quello di frequentare scuole elementari con alcuni nostri esemplari.

Non avete idea di che soddisfazione si provi nello sfatare il mito del lupo cattivo nell’immaginario di un bambino.

Due occhioni che si spalancano avidi di sapere la verità su ciò che il lupo in realtà è.

Forse così, ripartendo dalle nuove generazioni si può seminare una consapevolezza di ciò che è bene e ciò che invece è pura diffamazione fatta per convenienza.

- QUAL’è LA MISSION DI UN BUON ALLEVATORE E COME LA SUA FILOSOFIA SI INTEGRA CON LA NATURA DEL LUPO SELVATICO

Quando abbiamo deciso di iniziare ad allevare ci siamo dati un obbiettivo ben preciso: il benessere dei nostri cani prima di tutto.

L’ambiente della cinofilia, che sia sportiva o di selezione, è un ambiente molto particolare, in cui un buon 80% di chi vi fa parte dovrebbe darsi alla famosa ippica.

Nel nostro caso specifico, pur selezionando rigidamente e provando pubblicamente che col Saarloos si possono raggiungere obbiettivi eccezionali, tendiamo a rispettare prima di tutto il cane.

La razza in questione è già difficile in se da gestire se non si ha esperienza, ricordiamoci poi che all’interno di ogni razza con le proprie caratteristiche, c’è l’individuo che la rispecchia in modo più o meno fedele o che ne esalta caratteristiche positive o magari negative.

Sta all’allevatore avere la pazienza e le competenze giuste nel rispettare i tempi di sviluppo psico-fisico del soggetto.

Il Saarloos ha bisogno di essere stimolato molto ma senza esser forzato. In allevamento abbiamo deciso di non utilizzare alcun tipo di box. Abbiamo dei recinti ampissimi dove i nostri esemplari possono sfogare i loro istinti atavici in un ambiente più naturale possibile.

Profonde tane scavate, nascondigli sotto i cespugli ecc abbiamo notato che aiutano moltissimo questa razza ad esprimersi al meglio, anche se spesso le incursioni in casa nostra in cui formano un grande tappeto di pellicce vive sono la consuetudine.

Direi che studiare il lupo per poter comunicare a 360° coi nostri cani sta rendendo possibile ciò che fino a poco tempo fa era un lontano sogno

- la selezione di razza può minacciare il lupo?

Selezione, abbiamo molto usato questo termine durante l’intervista, un termine a cui teniamo particolarmente.

E’ ormai nota a tutti la vicenda dell’ibridazione illegale di alcuni esemplari di Cane Lupo Cecoslovacco con il selvatico.

Purtroppo quando si consegnano i propri cuccioli nelle mani di privati, ma soprattutto di allevatori, si spera che vada sempre tutto per il meglio.

Ciò che può seriamente minacciare il lupo, più di quanto non stia già accadendo con alcune, limitate, ibridazioni con randagi, è che un esemplare di cane lupo scappi al controllo del proprietario e in condizioni favorevoli, data la sua natura, riesca a procreare ibridi con ancora più facilità.

Tutto ciò a discapito del selvatico, il patrimonio genetico del lupo deve essere salvaguardato.

Ognuno di noi possessori o allevatori di razze simili al lupo deve impegnarsi affinché incidenti che portano al rischio di ibridazione non avvengano in nessun modo.

Anche in questo un buon allevatore, che di base non dovrebbe nemmeno lontanamente pensare di utilizzare il selvatico nei suoi accoppiamenti, deve dare tutte le indicazioni necessarie al totale controllo del cane e responsabilizzare chi prenderà il cucciolo.

- un pensiero sul cane ed uno sul lupo.

Il cane, meraviglioso compagno di vita a cui dobbiamo tanto, forse la società attuale per molti versi ne ha cambiato troppo la concezione. Spesso ci troviamo difronte a situazioni di “amore eccessivo “ che non gli permettono nemmeno di esprimere e fare ciò che è, ovvero il cane.

Siamo convinti che si dovrebbe dare la possibilità al cane di fare il cane, e non ridurlo ad una bambola da compagnia.

Per altri versi, invece, dovremmo avere un comportamento più civile, responsabile e mirato per risolvere ciò che sono i problemi grossi di randagismo ecc.

Il lupo, prostriamoci al Signore della natura.

Mai saremo completamente capaci di apprezzarlo come si deve, ma è nostro obbligo morale essergli di aiuto in un periodo tanto pericoloso per lui.

Cerchiamo di imparare dalla tanto semplice quanto articolata vita del lupo e forse, dico forse, potremo ricominciare a mettere la basi di una società più civile.


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