FRANCESCO PETRETTI: NO ALLA CLONAZIONE E ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI!


- COSA PENSA DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE?

Credo che ormai la sperimentazione animale sia decisamente superata, anacronistica dal punto di vista scientifico ed eticamente inaccettabile. Soprattutto la sperimentazione in quei campi che non presuppongono una necessità reale per il genere umano.

- COSA PENSA DELLA CLONAZIONE?

La clonazione rappresenta dal punto di vista biologico una strada di cui si conosce il punto di partenza , ma è assolutamente impossibile prevedere il traguardo e la meta finale: in poche parole mi spaventa, mi preoccupano le inmplicazioni che può e potrà avere, l’uso che gli uomini ne potranno fare. Può esistere la possibilità di un suo impiego legittimo, soprattutto nel settore biomedico, ma è assolutamente necessario un rigoroso controllo sulla sua applicazione .

- CREDE SIA ETICO SFRUTTARE ALTRI ESSERI VIVENTI PER SPERIMENTARE FARMACI O NUOVE TECNOLOGIE?

Non solo credo che non sia moralmente accettabile, ma soprattutto che sia ormai in buona parte inutile, poichè la gentica, la biologia cellulare, la microbiologia forniscono valide alternative alla classica sperimentazione sugli animali.

- E' NOTIZIA DI POCO FA CHE ALCUNE DITTE AUTOMOBILISTICHE HANNO USATO CAVIE UMANE PER VERIFICARE ALCUNI ASPETTI INQUINANTI DELLE LORO AUTOMOBILI, CREDE CHE L'UOMO SIA IL PROSSIMO NELLA LISTA DELLE "CAVIE" DA LABORATORIO?

Temo che l’uomo sia ormai da tempo, consapevolmente o inconsapevolmente, una cavia, soprattutto nell’ambito del grande esperimento di sopravvivenza rappresentato dalla capacità degli organismi complessi di sopravvivere, e forse di adattarsi, alla contaminazione e all’alterazione dell’ambiente. Siamo ormai da diverse generazioni esposti a prodotti chimici e a condizionamenti ambientali ai quali l’Evoluzione non ci aveva preparati e dobbiamo quindi, per forza di cose, sviluppare la capacità di affrontare e possibilmente superare questo drammatico passaggio evolutivo, dall’esito incerto.

- CREDE SIA IL CASO DI ISTITUIRE UN COMITATO BIOETICO PER LIMITARE CERTE PRATICHE?

Si, è essenziale, ma è ancora più importante che l’Uomo, ad ogni livello, recuperi quella tensione morale che rappresenta la sola garanzia per la correttezza dell’impiego di determinate pratiche

- CREDE CI SIANO METODI ALTERNATIVI ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE?

Oggi le colture di cellule e di microrganismi offrono ottime alternative alla sperimentazione animale e la stessa modellistica ci offre la possibilità di simulare in modo estremamente realistico, e forse anche più efficace, la risposta dei viventi a diverse sollecitazioni

- SECONDO LEI COME SIAMO ARRIVATI AD ESSERE COSì DISTACCATI DAGLI ALTRI ESSERI VIVENTI DA USARLI ED UCCIDERLI PER LE NOSTRE ESIGENZE?

Si distrugge ciò che non si ama, non si ama ciò che non si conosce, non si conosce ciò che non si vive , anche nella quotidianità. A dispetto dell’aumento degli animali da compagnia e dell’esasperazione di alcuni dei nostri comportamenti, abbiamo perso il contatto con la realtà della natura fatta di quel mondo selvatico o domestico nel quale i nostri genitori, e prima di loro i nostri nonni, sono vissuti. La nostra generazione sa tutto della vita del leone e del comportamento degli invertebrati, ma non ha idea di come siano fatti in realtà e molti di noi, se dovessero imbattersi in un ragno, proverebbero repulsione o, peggio ancora , indifferenza.

- CREDE SIA POSSIBILE "CONVERTIRE" L'ESSERE UMANO IN UN ESSERE ARMONICO CON IL REGNO ANIMALE?

Dobbiamo farlo: gli animali, e le piante, sono i nostri compagni di viaggio verso un fururo pieno di incertezze. Con loro non ci sentiamo soli, colmano le nostre solitudini , leniscono le nostre sofferenze, curano le nostre ansie. Forse fra le testimonianze più belle della Scienza negli ultimi anni ci sono proprio quelle attestazioni di “empatia” e “ simpatia” con gli animali che il biologo Edward Wilson ha voluto insegnarci.


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